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Nodi per legarsi

Nodo a otto (o delle guide con frizione) il più sicuro e diffuso per legarsi all’imbrago 

Il nodo a otto inseguito (conosciuto anche come nodo delle guide con frizione o otto ripassato) rappresenta l’asola di legatura fondamentale e universale in arrampicata, alpinismo e speleologia. Viene utilizzato principalmente per vincolare la corda direttamente all’imbragatura.

Punti di forza e limiti

    • Ispezione visiva immediata: È una delle soluzioni più sicure in assoluto perché la sua forma geometrica rende semplicissimo il controllo visivo (cross-check) da parte del climber e del compagno.

    • Resistenza strutturale: Sopporta carichi elevati molto bene e, grazie alle sue curve ampie, preserva l’integrità della corda riducendo lo stress sulle fibre in caso di caduta.

    • Difficoltà di scioglimento: Il suo unico vero difetto emerge dopo un forte volo o una trazione intensa, situazioni in cui il nodo tende a stringersi fortemente, diventando duro da disfare.

Fasi di esecuzione sull’imbrago

  1. Misurazione della corda: Prendi l’estremità della corda e calcola una lunghezza pari alla distanza tra la tua mano e la spalla opposta (all’incirca 100-150 cm).

  2. Creazione dell’otto base: Confeziona un normale nodo a otto singolo lasciando scorrere i fili in modo ordinato.

  3. Passaggio nell’imbraco: Infila il capo libero all’interno dei punti di legatura corretti della tua imbragatura (solitamente i due anelli di servizio, inferiore e superiore).

  4. Raddoppio del nodo: Segui a ritroso il percorso dell’otto appena fatto con il capo libero, ripassando esattamente dentro ogni spira per duplicare la struttura.

  5. Serraggio e controllo: Stringi bene ogni singolo ramo del nodo. Assicurati che la corda residua in uscita sia lunga almeno 10 centimetri (regola generale: dieci volte il diametro della corda) per garantire la massima sicurezza.

Il nodo bulino infilato (noto anche come bulino ripassato o inseguito) è uno dei nodi strutturali più apprezzati in arrampicata e alpinismo per legarsi all’imbrago. Si tratta dell’evoluzione del bulino semplice, modificata per garantire la massima sicurezza ed evitare lo scioglimento spontaneo della corda.

 

 

Caratteristiche Principali

  • Si scioglie con estrema facilità anche dopo aver subito forti carichi o grandi cadute
  • Raddoppia il passaggio negli anelli dell’imbrago, distribuendo meglio l’usura sulla corda.
  • Molto stabile, ma richiede tassativamente un nodo di bloccaggio (chiave d’arresto) sul capo libero avanzato.
  • Ha una geometria complessa, il che lo rende più difficile da controllare visivamente rispetto al classico nodo a otto infilato

Descrizione dell’Esecuzione (Passo dopo Passo)

L’esecuzione combina la rapidità del bulino classico con un secondo passaggio di sicurezza che ricalca la struttura del nodo stesso:

 

  1. Il passaggio nell’imbrago: Si infila il capo della corda (corrente) all’interno dei due anelli dell’imbracatura (cosciali e vita), lasciando penzolare circa 70-80 centimetri di corda avanzata. [1]
  2. La creazione del bulino base:
    • Sul tratto di corda lungo si crea una piccola asola (occhiello).
    • Si fa passare il capo corto all’interno dell’asola, si gira attorno alla corda principale (il ramo carico) e si rientra nell’asola stessa.
    • Tirando il ramo principale si fa “ribaltare” il nodo, ottenendo la tipica struttura a scorrimento del bulino semplice.
  3. L’infilatura (o ripasso):
    • Il capo libero rimasto non viene lasciato così. Viene preso e fatto passare nuovamente a ritroso all’interno degli anelli dell’imbrago.
    • Subito dopo, si segue fedelmente il percorso della corda all’interno del nodo appena creato, “ricopiando” le curve dall’interno verso l’esterno.

Chiusura e sicurezza: Il nodo viene stretto forte tirando i singoli rami. Sul “baffo” di corda rimasto fuori (che deve essere lungo almeno 10-15 cm) si esegue obbligatoriamente un nodo di sicurezza (un mezzo collo o un nodo del pescatore doppio) per scongiurare qualsiasi rischio di scivolamento spontaneo